E tornò la notte

L’ho scritta tempo fa, ora non ha quasi più significato se non il fatto che credo sia l’unica cosa decente che io abbia scritto.

La luce inondò la stanza.

Anche lui aprì gli occhi e si coprì per non rimanere abbagliato da quell’improvviso cambiamento e dare il tempo alle pupille di adattarsi.
Si sentiva stordito, non capiva cosa gli succedesse intorno, eppure era calmo, percepiva il tepore di quella luce addosso e di quella sensazione si beava.

La fisicità che lo circondava aveva perso importanza, rimase solo l’essenza, la mente si svuotò di ogni pensiero, era diventato tutto semplice, lineare, aveva capito che non doveva trovare risposta a nessuna domanda, semplicemente perchè non c’erano domande da porsi.

Fissò nella mente quell’attimo, voleva essere sicuro di non aver sognato e l’intensità di quella luce lo convinse di essere sveglio.

E fu il bianco, un bianco che in seguito sarebbe stato colorato di ricordi, ma in quell’istante contava solo la perfezione che aveva raggiunto.

Poi lei chiuse gli occhi.

E tornò la notte.

One Comment

  1. Posted 4 Maggio 2008 at 16:34 | Permalink

    :-) Bella.

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