Into the wild

Into the wildTutti quelli che ha incontrato lo hanno amato e ha cambiato la vita di molti di loro! Chris McCandless (a.k.a. Alexander Supertramp) ha lasciato il segno. Immagine di Nelle terre estreme
Le Terre Estreme lo attiravano tanto da assorbirlo completamente. Cercava la solitudine per misurare il suo bisogno di rapporti con gli altri, per trovare i propri limiti, alla ricerca della saggezza.

A ventidue anni, dopo la laurea, diede in beneficenza tutti i suoi risparmi e fece perdere le sue tracce, abbandonando la famiglia, principale causa del suo malessere interiore. Vaggiò per due anni in tutta l’America dell’ovest, affrontando avventure fantastiche e lavorando qua e la solo per racimolare i soldi necessari alla prossima partenza. Il suo progetto era l’Alaska, natura incontaminata, dove avrebbe potuto finalmente studiare a fondo il suo Io e confrontarsi col mondo.
Ci arrivò in Alaska, ma la natura, sempre più ostile all’uomo, ebbe il sopravvento, non prima però che riuscisse a perdonare la sua famiglia (e la luce lo avvolse) e raggiungere la tanto sospirata saggezza: La felicità non è reale se non è condivisa .

Non sapeva che a meno di un’ora di cammino da dove si trovava avrebbe trovato la salvezza, in un rifugio dei Rangers.

Fu ritrovato da alcuni cacciatori due settimane dopo nel “Magic Bus”. Accanto a lui c’erano tutti i suoi appunti e riflessioni che furono poi raccolte nel libro “Nelle Terre Estreme” (che trovate qui sopra) di Jon Krakauer.

Una foto del vero Chris McCandless

Sean Penn ne ha fatto un capolavoro!

Ha atteso ben dieci anni per ottenere i diritti per girare il film, film che è tra i migliori che abbia mai visto!!

Dovete vederlo.

Davvero intenso e il trasformismo di Emile Hirsch ne ha sottolineato ogni passaggio. Gli appunti di McCandless, le frasi in sovraimpressione, la musica e le immagini si fondono perfettamente permettendo allo schermo di catturarti.
Penn ha diviso il film in capitoli che sottolineano i diversi passaggi che un uomo affornta durante l’arco della sua vita, dalla nascita alla maturità, e accentuano il concetto del viaggio come vita, che nel caso di Chiris si trattò di una vita completamente nuova, tanto da rinascere e ribattezzarsi Alexander Supertramp.

Colin Hay - Freedom Calling

If you hear a voice call out your name
Saying you can stop yourself from falling
And if he strikes you in his fear and shame
Well you can leave him to his ruin

If your dreams they wake you in the night
And your heart it is a pounding
If you cry out as you wake in your fright
And the wind it is a-howling

Maybe it’s time to find another place
Where nobody even knows your face
There is no need to be afraid
For it’s only freedom calling

If your tears begin to overflow
As you walk against the undertow
There is no need to be afraid
For it’s only freedom calling

If you’re sad ‘cause you’re all alone
And your hands they are a shaking
And your miracle cure’s not working anymore
And the flood bank’s close to breaking

Suddenly you’re on an open unknown road
Passing all the heavy, long wide loads
It is time to make your great escape
And you can hear your freedom calling

I want to dive into the sea of love
But my knees they are a quaking
I can see myself high up above
And there’s no time left for faking

I no longer need to understand
What it is to truly be a man
Only when I gave up on my masterplan
Did I then hear freedom calling

Did I then hear freedom calling

2 Comments

  1. Posted 7 Febbraio 2008 at 20:23 | Permalink

    Bellissimo film!

  2. Posted 10 Febbraio 2008 at 19:51 | Permalink

    Ah, finalmente! Ho letto il libro di Jon Krakauer (giornalista americano che scrive per la rivista “Outside”) che è stupendo. Infatti mi ero sempre chiesta come mai nessuno filmasse questa storia particolare. Non aspetto l’ora di vedere il film e valutare se è all’altezza del libro. Cmq leggete anche “Into thin air”: Aria sottile! Un’altra storia incredibile!

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