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Questa è la terza trasposizione cinematografica dell’omonimo romanzo scritto da Richard Matheson nel 1954. Credo sia un film che meriti di essere visto, nonostante deluda un pò nel finale.
Le scenografie sono a dir poco spettacolari, il matte painting la fa da padrone creando un realismo che lascia a bocca aperta e l’interpretazione di Will Smith è davvero buona, non è facile sostenere da solo un intero film, escluse le rare apparizioni di alcune comparse, il cane e gli zombies.
Per gran parte del film si è sempre in apprensione, tesi e consapevoli che sta per accadere qualcosa che ti farà sussultare. Scelte azzeccatissime l’assenza di musica, i silenzi, le riprese strette sul personaggio e l’uso dei rumori e suoni improvvisi, e tutti questi accorgimenti rendono benissimo l’idea di solitudine e disperazione del protagonsta.
Ho letto in alcune recensioni che la ricostruzione del ‘pre-quasi-estinzione’ fatta di flashback e sogni durante la notte è stato un errore che, insieme ad altri fattori (soggettivi dei critici) ovviamente, non hanno portato il film ad avere il successo sperato. Io credo invece che il fatto di non sapere subito cosa sia successo porti gli spettatori a stare continuamente in ansia per il semplice fatto che non sanno cosa aspettarsi, eccezion fatta per chi conosce la storia, e aggiungerei che questo è decisamente lo scopo di un film horror.
Mia grave mancanza (alla quale rimedierò al più presto) è quella di non aver letto il libro, ma nonostante questo difetto concordo sul fatto che il film, concludendosi, si sia lasciato un pò andare alla classica Hollywoodianeità degli ultimi anni, stravolgendo tra l’altro la storia originale.
Robert Nevill
“A me piace Shrek!”
Lo so, ho detto che non amo particolarmente i critici.. ma ogni tanto ci prendo gusto a dire la mia
